Al nastro di partenza la rete globale da 100.000 computer. Si chiama Grid (calcolo a griglia) ed è stata inaugurata con una cerimonia nel Cern di Ginevra e servirà ad analizzare l’enorme quantità di dati che il più grande acceleratore di particelle del mondo, il Large Hadron Collider (Lhc), comincerà a produrre a partire dalla prossima primavera, quando sarà stato riparato il guasto che lo ha costretto a fermarsi poco dopo il suo debutto.
Con la potenza di calcolo di 100.000 computer, Grid è una rete distribuita che unisce 140 centri di calcolo di 33 Paesi, per questa occasione il termine Grid si è evoluto ed ora viene chiamato EGEE. Grazie ad esso migliaia di fisici di tutto il mondo potranno analizzare l’enorme quantità di dati che saranno prodotti dall’acceleratore Lhc: 15 milioni di Gigabyte.
I dati vengono inviati dal Cern a dei nodi di primo livello e da questi redistribuiti ai centri di secondo livello. In Europa sono attivi 60.000 computer che fanno capo a 250 sedi di ricerca, negli Stati Uniti ce ne sono circa 30.000 e alcune migliaia sono in Asia.
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