Articoli correlati ‘hadron’

Large Hadron Collider (Lhc) e la raccolta dei dati tramite Grid – Egee

13 ottobre 2008

Al nastro di partenza la rete globale da 100.000 computer. Si chiama Grid (calcolo a griglia) ed è stata inaugurata con una cerimonia nel Cern di Ginevra e servirà ad analizzare l’enorme quantità di dati che il più grande acceleratore di particelle del mondo, il Large Hadron Collider (Lhc), comincerà a produrre a partire dalla prossima primavera, quando sarà stato riparato il guasto che lo ha costretto a fermarsi poco dopo il suo debutto.
Con la potenza di calcolo di 100.000 computer, Grid è una rete distribuita che unisce 140 centri di calcolo di 33 Paesi, per questa occasione il termine Grid si è evoluto ed ora viene chiamato EGEE. Grazie ad esso migliaia di fisici di tutto il mondo potranno analizzare l’enorme quantità di dati che saranno prodotti dall’acceleratore Lhc: 15 milioni di Gigabyte.
I dati vengono inviati dal Cern a dei nodi di primo livello e da questi redistribuiti ai centri di secondo livello. In Europa sono attivi 60.000 computer che fanno capo a 250 sedi di ricerca, negli Stati Uniti ce ne sono circa 30.000 e alcune migliaia sono in Asia.

LHC – Large Hadron Collider – nuovi esperimenti per scoprire l’origine dell’universo

11 settembre 2008

Da sempre mi affascina l’universo, il scoprire che siamo una parte infinitesimamente piccola di uno spazio enorme che nemmeno riusciamo a comprendere. Mi affascina sopratutto vedere che le cose piccole come atomi assomigliano ai pianeti che però sono di dimensioni ben più grandi (ci sono altre cose che nel piccolo assomigliano al grande? Noi per esempio?). E poi che cosa è il tempo? Come mai nessuno riesce a capirlo. Perchè è l’unica misura che è unilaterale?

In quest giorni al Cern di Ginevra sotto parecchi cubi di terra si stanno svolgendo i più importanti esperimenti degli ultimi anni in cui collaborano 20 paesi con i loro migliori scienziati.

Prima dell’inizio degli esperimenti c’erano parecchie paure di incorrere in buchi neri e di non sapere cosa sarebbe potuto accadere in quel caso. Se devo essere sincero qualche paura mi è sorta anche a me vedendo che anche chi se ne intende non aveva un’idea ben precisa a cosa stessimo andando in contro.
Ora comunque è iniziata la raccolta dati per scoprire il Bosone di Higgs tramite l’LHC una macchina di accellerazione di particelle progettata a posta per questo evento.

Anche Google ha manifestato il suo interesse per l’esperimento importante. In tale occasione ha cambiato il propio logo con la scritta Google distorta e l’anello di accellerazione di particelle attorno alla scritta.

Rimane da sperare che tutto funzioni a puntino, che elaborino i dati e non ci siano intoppi nell’esperimento ;)

A questo link potrete trovare documenti video relativi agli esperimenti del Cern.