Archivio per ‘CASA’ categoria

Problema con mercato dell’energia elettrica – Sorgenia – truffa??

21 gennaio 2010

Nel settembre del 2009 un agente della Sorgenia ci ha chiamato a casa e ci ha chiesto se volevamo pagare meno la corrente elettrica. Ad una tale proposta viene spontaneo rispondere di si giusto? Ebbene, questo è stato il problema iniziale con la società Sorgenia. La truffa e il raggiro è riassunto in un si che ha fatto scatenare il diabolico piano della ditta di inserirci come loro clienti senza proporci ne contratti ne nulla. Dopo circa un mese ci è stato recapitato il contratto (non firmato e non visionato prima) che a quanto pare la Sorgenia considera valido.

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Come riverniciare parti in legno – spiegazione

18 maggio 2009

Capita spesso che la vernice di uno scuretto, di un mobile o altri componenti in legno, si consuma o si scrosta.

Fare questo tipo di riparazione è un lavoro molto delicato, un lavoro che richiede un po’ di esperienza e di pazienza.

Innanzitutto bisognerebbe sapere che tipo di vernice o smalto sono stati applicati sul legno.

Se ad esempio uno scuretto ci è stato consegnato con finitura a cera (la cera si consuma ma non si scrosta) basta levigare leggermente con un paglietta fine in modo da rimuovere le impurità.

Acquistare successivamente un tipo di vernice a base di cera (la migliore è quella della Sikkens) e riverniciare a pennello. Continua a leggere: Come riverniciare parti in legno – spiegazione

Come installare una porta

9 novembre 2008

Con la crisi che ci colpisce ogni giorno di più, si cerca di risparmiare il più possibile anche se e' quasi sempre impossibile quando si parla di case in affitto. Alle volte non si riesce a completare una casa con tutte le porte, ad esempio quelle della cantina, oppure, soprattutto negli appartamenti vecchi, si vuole sostituire le porte esistenti perché rovinate o semplicemente non piacciono più.
Allora si può andare da un rivenditore scegliere il tipo che si vuole e acquistarle da soli.

Come si fa per mettere su una porta interna?
Le controcasse, cioè quelle tavole in giro al foro, servono per il fissaggio. Si acquistano in ferramenta degli arpioncini, si fissano con un martello sullo spigolo esterno della cassa della porta (nel numero di tre per ogni spigolo- quindi 12 per ogni cassa) e si inserisce la porta nel foro. All’altezza dell’arpioncino si fa nella controcassa il posto per il suo fissaggio che viene tramite una vite ( di solito 3,5 X 3,50).

Prima di fissare la porta tramite la vite che si mette nell’arpioncino, è utile vedere se la porta si chiuderà bene.

Come fare?

Si mettono due cunei, uno per parte, sopra i montanti della cassa e si prova la chiusura della porta. Quando la chiusura è perfetta (si prova se funziona anche la chiave) si può passare al fissaggio degli arpioncini.
A questo punto mancano da mettere i coprifili. Questi si fissano o con chiodini di acciaio ( se la porta è scura) o con chiodini di ottone se la porta è chiara. Possono essere messi, dove si incontrano la parte lunga del coprifilo e il traverso tagliandoli a 45 gradi (operazione più delicata) oppure lasciando la parte lunga del coprifilo dritta e il traverso che va in luce fra i due coprifili lunghi. Se ci saranno delle imperfezioni, in vendita ci sono anche le cere-ritocchi che servono a coprire.

Un altro sistema per fissare la porta

Senza mettere gli arpioncini, perché alle volte non ci sono le false casse, senza mettere le viti nell’imbello della porta per poterle fissare al muro, si fa così: Si mettono due cunei , uno per parte, sopra i montanti della cassa, si procede alla verifica della perfetta chiusura della porta e poi tra la cassa ed il muro si applica quel silicone espanso (non mettere tanto perché aumenta di volume) che praticamente incolla le due parti.
Si lascia per una giornata così, poi si toglie la parte eccedente e si procede all’applicazione dei coprifili.

Una raccomandazione: Quando si usa questo metodo è utile mettere un traverso di legno tra un montante e l’altro della porta (praticamente di 80 cm. se la porta ha la luce di 80 cm., di 90 cm. se la porta ha la luce di 90 cm. e così via….) uno a metà e l’altro sul pavimento perché il prodotto tende a gonfiarsi e così si evita che la luce dalla cassa si restringa e la porta non chiuda più.

Riparazione sedie in legno – spiegazione su come riparare una sedia da soli

13 ottobre 2008

Spesso, quando si scolla una sedia in legno, ci rivolgiamo per ripararla ad un artigiano, ad un falegname.

Non ci siamo mai chiesti: “ma senza scomodarmi non posso ripararla da solo?” Tanto più che oggi giorno la manodopera costa moltissimo, visto che un artigiano chiede circa 25 euro¨ l’ora e quasi quasi con quei soldi mi prendo una sedia nuova.

Allora, per prima cosa, bisogna togliere i pezzi scollati.
Bisogna stare attenti quando si fa questa operazione perché si rischia di scollare anche le parti ancora incollate. Se queste si vengono a muovere, conviene scollarle completamente.


Si prende una lima oppure una raspa e si toglie tutta la colla rimasta nella spina cercando di toglierla anche nel foro.

Se non si fa questa operazione, l’incollaggio non serve granchè perchè la colla ha bisogno di una superficie pulita.

Poi, fatto questo, si avvolge la parte appena sotto la spina e la parte che circonda il foro con un nastro adesivo che si ha in casa (il nastro di carta va molto bene) : Questo serve perchè quando sborda la colla, non va a rovinare le parti non interessate all’incollaggio.


Quindi, si prende la colla (in commercio ci sono vari tipi, la Vinavil va molto bene).

Poi ci sono altre colle buone che vengono vendute in cartucce come il silicone (in questo caso bisogna avere anche la pistola per silicone che si trovano in tutte le ferramente e supermercati senza avere costi esagerati.)


La colla bisogna metterla sia nel foro (si può usare un chiodo, uno stuzzicadenti ecc) sia nella spina.

Inserita la spina nel foro, controllare che la sedia poggi bene per terra su tutte e quattro le zampe. Se per caso la colla sborda troppo, toglierla con un panno umido oppure con una spugna umida.


Per fare un bel lavoro bisognerebbe stringere le parti con un morsetto, ma se in casa si è sprovvisti, controllare che le parti incollate siano ben aderenti.


Lasciare la sedia almeno un giorno senza usarla. Quindi togliere il nastro adesivo e l’opera è finita risparmiando e divertendoci.

Nuove fonti di energia in circolazione – fotovoltaico vs cella combustibile ad Idrogeno

9 ottobre 2008

Informandomi su nuove fonti di energia mi sono imbattuto in questa ditta “Horizon fuel cell technologies” la quale produce componenti funzionanti con cella di combustione ad idrogeno.

L’idrogeno è la futura forma di energia a quanto pare leggendo molte opinioni sul web. Il suo campo di applicazione è vasto ed è anche facilmente procurabile in quanto in natura ce n’è in abbondanza (aria, acqua).

Nel sito della Horizon fuel cell technologies possiamo vedere alcuni esempi delle sue applicazioni.

La Eon Energy invece stà producendo una caldaia che produce calore ed energia elettrica. A differenza di un tetto a pannelli solari o di micro turbine eoliche non saremo in balia delle mutevoli condizioni atmosferiche.

Avremo invece un impianto che invece di bruciare gas come una caldaia a condensazione utilizza un sistema a celle a combustibile che grazie ad un processo chimico crea contemporaneamente calore ed elettricità.

In pratica in casa vostra avrete una centrale elettrica dimensionata per la vostra casa, e probabilmente potrete anche vendere l’energia elettrica imettendola sulla rete elettrica.

I costi di questa caldaia si presumono essere pari a dei pannelli fotovoltaici che garantiscono la stessa resa, la differenza è che con i pannelli fotovoltaici sareste soggetti agli agenti atmosferici (poco sole => il pannello rende di meno).